Italia in giallo per Patrick (parte 2)

Pochi giorni fa abbiamo pubblicato la prima parte di questo articolo, presentando la storia di Patrick e le iniziative in programma nel nostro territorio per sostenere la sua causa, nel giorno dell’anniversario del suo arresto, l’8 febbraio. Con questa seconda parte, vogliamo farvi partecipi, per coloro che non sono riusciti a vederla di persona, dell’ondata gialla che si è accesa per Patrick e che tale deve restare, perché “quando la memoria dura un solo giorno, diventa oblio”.

Comune di Gardone val Trompia (BS)

Comune di Ome (BS)

Comune di Passirano (BS)

Comune di Cologne (BS)

Comune di Brescia (BS)

L’evento degli scorsi giorni è tuttavia solo l’ultima delle tante iniziative e delle mobilitazioni che sono state portate avanti in questo anno a sostegno della liberazione di Patrick Zaki.

Amnesty International ha promosso un appello a favore della sua scarcerazione, raccogliendo, alla data attuale, più di 140.000 firme. (Se non l’hai ancora fatto, ti invitiamo a firmare l’appello per Patrick #FreePatrickZaki)

L’8 settembre 2020, in concomitanza col settimo mese dall’arresto dello studente, una delegazione di Amnesty International ha tentato di consegnare all’ambasciatore d’Egitto a Roma 150.352 firme per chiedere l’annullamento delle accuse e la scarcerazione di Patrick Zaki. L’ambasciata non ha accettato di riceverle.

L’8 ottobre, esattamente otto mesi dopo l’arresto, diverse città italiane, tra cui Roma e Milano, si sono nuovamente mobilitate per chiedere la liberazione. Il flash mob di Roma si è tenuto al Pantheon. Sono stati scanditi con un metronomo 243 rintocchi, ad indicare i 243 giorni di detenzione ingiusta. A Milano, invece, è stato fatto volare all’Arco della Pace l’aquilone con il volto di Patrick, disegnato dall’artista-attivista Gianluca Costantini.

Parallelamente al mondo delle associazioni e dell’attivismo, anche una parte del mondo politico, della cultura e dello sport si è schierata dalla parte di Patrick.

All’udienza del 15 febbraio 2020, che ne ha confermato l’arresto, Patrick è riuscito a pronunciare poche frasi, tra cui “Forza Bologna!”.

Per questo Amnesty International Italia, Sport4Society, UsigRAI e Riccardo Cucchi, presidente del premio “Sport e diritti umani”, hanno rivolto un appello alla squadra e ai tifosi del Bologna affinché (dopo l’augurio di pronto ritorno allo stadio pubblicato dall’account ufficiale Twitter della società) in occasione della partita interna con l’Udinese venisse mostrata, nel modo più visibile possibile, la solidarietà nei confronti di Patrick Zaki, esponendo striscioni come “Forza Zaky” o “Patrick libero”.

Questa è stata la risposta dei tifosi del Bologna:

Stadio Renato dall’Ara, Bologna Football Club (BO)

Anche Le Zebre Rugby club si è schierato al fianco di Amnesty International Italia e ha aderito alla petizione per la scarcerazione di Patrick Zaki. Sabato 26 dicembre i giocatori della squadra di Parma sono scesi in campo in nome della libertà dello studente egiziano e la tribuna est dello stadio Lanfranchi ha esposto gli striscioni ufficiali di Amnesty International Italia.

Stadio Sergio Lafranchi, Le Zebre Rugby Club (PR)

Ad ottobre, quasi 300 parlamentari (una sessantina statunitensi, gli altri membri del parlamento europeo o di parlamenti nazionali di stati europei) hanno inviato lettere pubbliche al presidente egiziano Abdelfattah al-Sisi, chiedendo l’immediata scarcerazione di tutti coloro che sono detenuti solo per aver esercitato i loro diritti umani.

Recentemente, decine di personaggi del mondo dello spettacolo, della musica, dello sport, della cultura si sono uniti al grido di Free Patrick Zaki per chiedere la liberazione dell’attivista.

Lunedì 8 febbraio 2021 si è svolta una maratona in streaming di 12 ore chiamata “Voci per Patrick”, promossa da Amnesty International Italia, Mei- Meeting delle Etichette Indipendenti e Voci per la Libertà. All’evento hanno aderito oltre 140 artisti e le performance musicali si sono alternate a interventi di giornalisti, attori, organizzatori, istituzioni e amici di Patrick.

L’ultima udienza, che si è svolta ad inizio febbraio, ha prolungato la custodia cautelare in carcere per altri 45 giorni. In merito, Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia, ha commentato all’Ansa:

Patrick entra nel secondo anno di detenzione, però nel secondo anno entra anche la campagna di Amnesty International, dell’Università e del Comune di Bologna, di tante altre università ed enti locali, giornalisti per ottenere il risultato che prima o poi arriverà: la scarcerazione di Patrick

Teniamo alta l’attenzione su Patrick, sperando che possa finalmente tornare dalla sua famiglia, dai suoi amici e a Bologna, e su tutti i prigionieri di coscienza ingiustamente incarcerati nel mondo.

E’ meglio accendere una candela, che maledire l’oscurità

Peter Benenson, fondatore di Amnesty International

Veronica, attivista del gruppo 028 di Amnesty Brescia