News dal gruppo

Due anni senza Giulio Regeni.

#2annisenzaGiulioRegeni

Giovedì 25 gennaio l’Italia si è colorata di giallo.
Anche Brescia, nel suo piccolo grande cuore, ha preso il giallo di nuova speranza e ne ha fatto bandiera.
Brescia ieri c’era per chiedere giustizia e verità per Giulio Regeni e per “tutti i Giulio e le Giulie” del mondo.
Il gruppo Amnesty Brescia ieri è rimasto davvero colpito da quante persone sono accorse e siamo così orgogliosi di poter dire che la nostra città ieri ha voluto star vicino a tutta l’Italia e a tutto il mondo nel chiedere di ricordare ciò che è giusto, di ricordare ciò che è umano.
Il silenzio per continuare a ricordarci per cosa è giusto lottare, la poesia per farci sentire che la bellezza delle cose non finirà mai e la musica per lasciare che il cuore si sollevi ad abbracciare la Speranza anche quando questa sembra lontana.

Ci tenevamo a ringraziare tutte le persone che sono venute ad accendere una candela, tutte quelle che erano presenti e tutte quelle che avrebbero voluto esserlo ma purtroppo non ce l’hanno fatta. Grazie.
Vedervi lì insieme ci ha dato speranza. Continueremo a chiedere verità con ancora più forza.
Grazie al Caffè Letterario Primo Piano, alla RSU dell’Università degli Studi di Brescia e al Amnesty International – Gruppo Giovani 107 Brescia per la collaborazione nell’organizzazione della serata.
Ringraziamo il Sindaco di Brescia Emilio Del Bono, il Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Brescia Prof. @Maurizio Tira ed Enrico Fornoni della RSU dell’Università di Brescia per gli interventi durante la serata.
Ringraziamo, inoltre, El Khannoussy Youssef e Mariagrazia Bondioli per aver prestato le loro voci a bellissime poesie e grazie a Guglielmo Loffredi per avere scritto le magnifiche parole di “Morire due volte”.
Grazie ad Angela Kinczly e Giovanni Peli per averci aiutato a concludere la serata con della musica che ha sciolto la nostra rabbia. Avreste aperto anche le orecchie di chi non ha mai voluto sentire.

Infine, ma non meno importante di certo, vogliamo ringraziare i genitori di Giulio perché ogni giorno ci danno la dimostrazione di quanto sia forte la speranza e quanto loro siano eccezionali nel superare e portare avanti questa lotta con dignità ed onore, nonostante le difficoltà che si ritrovano ad affrontare ogni giorno, nonostante il dolore.

“Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità” 🕯🕯

 

 

Di seguito i testi in italiano delle poesie lette durante la serata.

Poesia “Ila Tughat al Alam” di Abul Al- Qasim Asciabbi con la voce di El Khannoussy Youssef. Versione in italiano.

“Ehi voi, tiranni ingiusti…
Voi, amanti dell’oscurità
Voi, nemici della vita
Avete deriso le ferite degli innocenti, i vostri palmi ricoperti del loro sangue
Avete continuato a camminare deformando l’incanto dell’esistenza e coltivando sementi di tristezza sulla loro terra
Aspettate, non lasciate che la primavera, la limpidezza del cielo e il brillio della luce mattutina vi inganni..
Perché l’oscurità, il rombo del tuono ed il soffiare del vento stanno venendo verso di voi dall’orizzonte
Attenti! C’è del fuoco sotto la cenere
Chi coltiva spine strapperà le ferite
Avete mozzato teste alle persone, ed i fiori della speranza; avete innaffiato la sabbia con sangue e lacrime fino a farla ubriacare
Il fiume di sangue vi trascinerà via, e sarete bruciati dalla tempesta incombente.”

Poesia “Morire due volte”, dedicata a Giulio Regeni, di Guglielmo Loffredi, con la voce di Mariagrazia Bondioli.

“Nel tempo feroce dell’abominio
la pena grande
rimane sempre alle madri!
Esse con occhi di pianto
riconoscono sempre
il proprio figlio crocifisso,
offeso, trucidato, deturpato,
a loro basta la punta del naso.
Ma nei volti della politica,
nei pensieri, nei gesti,
nessun indizio di “Verità” traspare.
Deboli rituali si figurano
tra lingue che si urtano
e istituzioni che si abbracciano
nel grande Suk delle armi,
sud di Mare Nostrum.
Siamo orfani erranti
di una “verità vera
oggi divenuta simbolo,
anelito di un mondo più giusto,
così solo possiamo
onorare la vita e la morte”
– Guglielmo Loffredi, 2016

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Amnesty BS a scuola per educare ai Diritti Umani

Con l’inizio dell’anno scolastico, riprende anche l’attività di Educazione ai Diritti Umani (EDU) che il gruppo di Brescia rivolge alle scuole!

Perché, come recita l’articolo 26.2 della Dichiarazione universale dei diritti umani,

L’istruzione deve essere indirizzata al pieno sviluppo della personalità umana ed al rafforzamento del rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali. Essa deve promuovere la comprensione, la tolleranza, l’amicizia fra tutte le Nazioni, i gruppi razziali e religiosi, e deve favorire l’opera delle Nazioni Unite per il mantenimento della pace

Se siete docenti, educatori o genitori, e volete saperne di più, contattateci!

E sul sito web di Amnesty International, nella sezione Educazione, (www.amnesty.it/educazione) è già disponibile il catalogo aggiornato con tutti i materiali rivolti a educatori e docenti, dalla scuola primaria fino alla scuola superiore.